La preoccupazione degli agricoltori per lo sciopero degli autotrasportatori

Lo sciopero dell’autotrasporto proclamato dal 9 al 13 dicembre desta enorme preoccupazione nel mondo agricolo siciliano. Pur condividendo nella sostanza le rivendicazioni nei confronti del governo nazionale della categoria, la Confederazione Italiana Agricoltori siciliana esprime disaccordo circa le modalità e soprattutto i tempi della protesta che avranno sicuramente gravi ripercussioni sull’economia dell’Isola e in particolare sull’agricoltura specializzata e di pregio che ancora oggi deve confidare nel trasporto su gomma per la movimentazione delle produzioni più deperibili.

Gli effetti gravissimi prodotti dai blocchi stradali dello scorso anno ad opera dei movimenti spontanei sono ancora presenti a tutti e le imprese agricole siciliane continuano a pagarne le conseguenze. Danni che hanno colpito le aziende, le produzioni deperibili, i lavoratori, l’indotto oltre a provocare disagi e rischi ai cittadini. Danni materiali ed immateriali che hanno costretto i migliori clienti italiani ed europei a ricorrere alle forniture di altre regioni e di altri paesi con conseguenze gravi anche sull’insieme delle relazioni commerciali del sistema Sicilia. Si confida, pertanto, che un confronto sereno e risolutore con il governo nazionale porti alla revoca del periodo di blocco dell’autotrasporto.

In ogni caso, secondo la Cia siciliana, devono essere messe in atto azioni capaci di assicurare la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma anche la tutela  degli interessi della economia siciliana, delle  imprese dell’isola, dei lavoratori e dei cittadini tutti.

“Custodi del suolo e dissesto idrogeologico”. Domani, 14 novembre, convegno nazionale organizzato dalla Cia a Messina

“Custodi del suolo e dissesto idrogeologico”. Questo il tema del convegno nazionale promosso dalla Cia – Confederazione Italiana Agricoltori a Messina per domani, 14 novembre. I lavori si terranno, a partire dalle ore 9.00, presso Palazzo Zanca – Salone delle Bandiere (piazza Unione europea).

L’evento rappresenta un momento di riflessione circa i temi del dissesto idrogeologico che ha nella prevenzione il mezzo più efficace di controllo.

Secondo la Cia – Confederazione Italiana Agricoltori, gli operatori agricoli possono e devono esercitare un ruolo di primo piano nella difficile impresa di tutela del territorio. Gli strumenti esistono – ricorda la Cia – e si attuano tramite le convenzioni tra le amministrazioni locali e le imprese agricole, che in un’ottica di sussidiarietà, possono esprimere multifunzionalità e pluriattività.

In un periodo di spending review e di scarsità di risorse, per poter raggiungere l’obiettivo di assicurare un’adeguata prevenzione contro il dissesto, oggi occorre immaginare soluzioni nuove e saper cogliere le opportunità che si renderanno disponibili con la prossima programmazione delle politiche di coesione e dei Psr.

Il convegni di Messina è l’occasione in cui la Cia si pprrà come interlocutore verso le istituzioni in un percorso a supporto per imprese agricole singole e associate, per l’attuazione dei servizi ambientali al territorio contro il dissesto idrogeologico.

All’incontro promosso dalla Cia parteciperanno agricoltori e attori locali che si occupano di territorio, Protezione civile, assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura, Consorzi di bonifica e irrigazione, Parchi, Agenzie per l’ambiente (Ispra), Associazioni ambientaliste, geologi urbanisti, paesaggisti, ingegneri ambientali, agronomi. E le altre Istituzioni coinvolte nei processi decisionali, ministeri delle Politiche agricole e dell’Ambiente, Regioni ed enti che a vario titolo e per finalità diverse si interessano di gestione del territorio.