La scomparsa di Giuseppe Politi. Il cordoglio della Cia e del mondo agricolo

E’ scomparso Giufoto politiseppe Politi. E’ stato presidente della Cia – Confederazione italiana agricoltori – dal 2004 al febbraio del 2014. Il suo è stato un impegno costante e incisivo teso a tutelare i redditi degli agricoltori, a valorizzare il ruolo dell’impresa agricola nel contesto economico e produttivo, ma anche per far crescere il settore e con esso l’intero sistema agroalimentare.

A Politi vanno riconosciuti, in particolare, due grandi meriti: l’autoriforma della Confederazione italiana agricoltori, che ha portato gli imprenditori agricoli alla guida dell’Organizzazione, e la nascita di Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane dell’agroalimentare.

Sono stati due obiettivi che ha sempre ricercato con fermezza e ostinazione. Su essi, negli ultimi aRosa-giovanna-Castagna-165x300nni, aveva accentrato tutta la sua azione sindacale. Il loro conseguimento ha rappresentato per Politi motivo di grande soddisfazione, che non ha mancato di sottolineare nella VI Assemblea elettiva della Cia, nel febbraio 2014, dove ha passato il testimone della presidenza a Dino Scanavino.

Perdiamo un uomo che aveva una visione ampia e moderna dell’agricoltura” – dice Rosa Giovanna Castagna presidente della Cia Sicilia – “e sul modo di fare rappresentanza in questo settore. Da lui sono partite le migliori idee per una politica agricola più giusta ed equa in favore di chi coltiva la terra e ne trae sostegno per la propria famiglia”

Vino, in Sicilia prezzi giù e allarme peronospora. Il presidente Scanavino all’assemblea regionale della Cia: lavoriamo per far fronte alla crisi, poi avanti su internazionalizzazione e riforma Ocm

I prezzi in caduta libera, soprattutto per il vino sfuso; tanto invenduto alla vigilia della nuova vendemmia e adesso l’allarme peronospora: la vitivinicoltura in Sicilia vive un periodo difficile e tornano le preoccupazioni degli agricoltori. Per fronteggiare la crisi, mettendo in campo proposte e intervenunnamedti, si è tenuta a Petrosino (Trapani) l’assemblea regionale della Cia, alla presenza del presidente nazionale della Confederazione Dino Scanavino, insieme a più di 300 vitivinicoltori e amministratori delle principali cantine cooperative del territorio.
“La vitivinicoltura siciliana, dopo aver chiuso un 2013 soddisfacente sul fronte dei listini, ritorna nella uva-violamedia ribassista degli ultimi anni -ha detto Maurizio Lunetta, responsabile Settori produttivi della Cia Sicilia-. L’ultima vendemmia ha riportato la produzione regionale sopra i 6 milioni di ettolitri e questo, unitamente ad alcune dinamiche internazionali di mercato, ha depresso il prezzo del vino con un valore delle uve che non supera 20 euro a quintale”.
In particolare, ha aggiunto la presidente della Cia regionale Rosa Giovanna Castagna, “il prezzo del vino comune in Sicilia è sceso più del 40% rispetto allo scorso anno e, alla vigiliaRosa-giovanna-Castagna-165x300 della nuova vendemmia, molte cantine cooperative si trovano con un quantitativo di vino sfuso invenduto, tale da mettere a rischio il regolare svolgimento delle operazioni di ricevimento delle uve dei soci conferitori”.
Come se non bastasse, ora è arrivata anche la peronospora, l’infezione che in conseguenza dell’anomalo andamento climatico stagionale e del perdurare delle piogge eccessive alternate al caldo, ha “infestato” centinaia di ettari di vigneti con il rischio di danni permanenti.
“E’ necessario prima di tutto fronteggiare l’emergenza ma, nel contempo, bisogna lavorare a una programmazione di interventi di più largo respiro -ha spiegato Scanavino-. In questo senso, è necessario lavorare nell’immediato per la richiesta di distillazione di crisi, come sugli aiuti per gli attacchi eccezionali della peronospora, soprattutto nel trapanese. Ma poi serve guardare sul lungo periodo -ha concluso il presidente della Cia- e andare avanti ad esempio sull’internazionalizzazione delle cantine cooperative, così come procedere per una profonda riforma dell’Ocm vino con interventi sul divieto di zuccheraggio dei mosti. Solo così si può dare futuro e prospettiva unnamed (1)ai nostri vitivinicoltori”.
All’incontro, aperto da Enzo Maggio della Cia di Petrosino, hanno partecipato anche il vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera Massimo Fiorio e il Capo di gabinetto dell’Assessorato regionale all’Agricoltura Antonio Parrinello.

Vino sfuso invenduto nelle cantine sociali siciliane: problemi per la prossima vendemmia. Il 28 luglio assemblea dei viticoltori siciliani

“I dati sull’andamento del commercio del vino a livello nazionale da Ismea, non evidenziano la forte difficoltà e preoccupazione dei vitivinicoltori siciliani” Con queste parole Maurizio Lunetta responsabile settori economici della Cia Sicilia ha commentato gli ultimi dati di Ismea che registra una flessione del vino sfuso del ‐7% in volume ed un valore che è sceso del 15%. “ In Sicilia – aggiunge Lunetta- la flessione del prezzo del vino comune è sceso più del 40% rispetto allo scorso anno e alla vigilia della nuova vendemmia, sebbene si preveda una vendemmia di alta qualità ma quantitativamente scarsa, molte cantine cooperative sifoto (1) trovano con un quantitativo di vino sfuso invenduto, tale da mettere a rischio il regolare svolgimento delle operazioni di ricevimento delle uve dei soci conferitori”. La Cia, per discutere del pacchetto delle proposte che vuole mettere in campo, ha organizzato per il prossimo 28 luglio a Petrosino un assemblea regionale di viticoltori alla presenza del presidente nazionale Cia Dino Scanavino e del vice presidente della commissione agricoltura della camera Massimo Fiorio. Per Rosa Giovanna Castagna presidente della Cia Sicilia “E’ necessario fronteggiare la crisi con alcune proposte che affrontino l’emergenza ma nel contempo si lavori ad una programmazione di interventi di più largo respiro che tenga conto anche del mercato del vino sfuso” .

Chiara Lo Bianco, imprenditrice agricola, titolare dell’azienda agricola biologica az. Lo Bianco sas è il nuovo presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Siracusa.

Chiara Lo BiancoChiara Lo Bianco, e’ stata eletta all’unanimità dalla direzione provinciale, subentra a Luciana Vermiglia, continua la storia delle donne a dirigere la Confederazione italiana Agricoltori di Siracusa.
Vice presidente vicario è stata eletta un’altra donna Marilina Paterno imprenditrice vitivinicola della zona sud titolare della azienda Paterno Vigneti e cantine Tenuta dei Fossi, inoltre sono stati eletti vice presidenti Nino Di Marco, viticoltore, enologo, titolare dell’azienda agricola Terre di Noto, e, Giorgio Gringeri imprenditore del settore frutta secca, inoltre e stato eletto in giunta Franco Tumale imprenditore Agrumicolo di Francofonte.
Nel corso dell’assemblea sono stati affrontati i temi della PAC, del fisco, del rapporto con il nuovo governo regionale. La CIA di Siracusa esprime profonda preoccupazione per le condizioni in cui versa l’agricoltura del territorio tuttavia ritiene che il settore possa dare un importante contributo alla crescita, allo sviluppo, all’occupazione, ai lavori ha partecipato l’assessore comunale alle attività produttive e agricoltura Fabio Moschella
L’assemblea ha riconfermato Enzo Aglieco nella carica di direttore provinciale.
I lavori sono stati conclusi da Rosa Giovanna Castagna Presidente regionale Cia Sicilia.