L’agricoltura tra sviluppo e legalità: dal PSR alla lotta contro le agromafie

Rosa Giovanna Castagna -Presidente Cia Sicilia

Rosa Giovanna Castagna -Presidente Cia Sicilia

FORUM, mercoledì 8 ottobre 2014 presso la sede del Centro Studi Pio La Torre , via Remo Sandron, 61 Palermo.

Parteciperanno l’Assessore all’ Agricoltura della Regione Sicilia, Ezechia Reale; i Presidenti regionali della CIA Rosa Giovanna Castagna, COLDIRETTI Alessandro Chiarelli , CONFAGRICOLTURA Ettore Pottino, il Segretario Regionale della FLAI – CGIL, Salvatore Tripi, il Prof. Antonio Bacarella.

Il Forum avrà inizio alle ore 10 precise, e durerà sino alle ore 12, Sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.piolatorre.it e il portale ANSA legalità. Al Forum sarà presente la stampa.

Giovani e impresa uniti nella nuova sezione provinciale AGIA di Palermo

Ieri mattina, a Palermo, si è costituito il comitato promotore che darà vita nelle prossime settimane alla sezione provinciale dell’A.G.I.A. (Associazione dei giovani imprenditori agricoli) della Confederazione italiana agricoltori.
Uno strumento specifico di sostegno e di assistenza tecnica, contabile, legale ed agronomica, indirizzato ad agevolare l’inserimento dei giovani nell’attività agricola ed a valorizzare i giovani imprenditori che già operano.
Questi i componenti dei comitato: Martino Ilardo, Ludovico Glorioso, Giuseppe Garlisi, Gianfranco Maltese, Ilenia Alleri, Luca Basset e Liborio Farina. Alla riunione, svoltasi nella sede della Cia regionale, erano presenti il presidente regionale Agia, Nicolò Lo Piccolo, il presidente progiovani-400x215vinciale Cia Antonino Cossentino e il direttore Antonio Terrasi.
“Sarà una struttura importante – ha dichiarato Cossentino – un valore aggiunto che arricchirà l’azione confederale e che renderà protagonisti i giovani agricoltori nella trasformazione dell’economia siciliana. I giovani imprenditori sono sempre più partecipi in un’agricoltura moderna, specializzata, proiettata nella continua valorizzazione della qualità e tipicità delle produzioni, in rapporto con il territorio, nella salvaguardia dell’ambiente ed in una responsabile visione delle esigenze dei consumatori”. L’Agia palermitana guarderà con particolare attenzione alle problematiche locali. A cominciare dal relazionarsi con il mondo finanziario delle banche e dall’accesso al credito: “I giovani devono essere considerati una “zona franca” – dice ancora Cossentino – perché portano con sé dei valori immateriali, come volontà, professionalità e prospettive di lungo termine, che bisogna valorizzare: paradossalmente per un anziano di 60 anni è più facile accedere al credito rispetto a un giovane che ha davanti a sé 30 e oltre anni di lavoro e ricchezza da creare. E questo non va bene. Le garanzie per un prestito devono essere proprio questi valori immateriali”.Grande attenzione sarà rivolta anche alla possibilità di sfruttare gli interventi previsti dal Piano di sviluppo rurale PSR e alle idee, iniziative ed innovazioni tecnologiche per competere a livello internazionale. In ultimo, vista la scelta di affidare la direzione della Confederazione agli agricoltori stessi, l’Agia sarà un’importante palestra per formare i dirigenti del futuro.

Le aziende fanno i conti con la carenza di acqua per i campi e i magri bilanci

«In ampie zone del territorio, le aziende agricole non hanno acqua a sufficienza per irrigare i campi, costretti ad affrontare continue crisi di mercato e a fare i conti con bilanci aziendali al limite della sopravvivenza. Però devono pagare per servizi insufficienti e per il mantenimento di strutture Consortili, percepite come elefantiache dai costi insostenibili». È quanto denunciano Pippo Di Silvestro e Giosuè Catania rispettivamente presidente e vice della Cia e Giovanni Selvaggi presidente di Confagricoltura di Catania.
Aggiungono che non sono giustificabili forme di rivendicazioni esasperate ed interruzioni del servizio che, possono arrecare danni irreversibili agli agricoltori, né generare facili illusioni proprio nel momento in cui le condizioni climatiche creano una grande necessità di acqua per le produzioni agricole In circostanze difficili sia per le imprese agricole che per le forme occupazionali. Da qui l’esigenza di lavorare tutti con grande senso di responsabilità a difesa di un’agricoltura moderna, competitiva e di qualità a sostegno della quale dovrà esserci una pubblica amministrazione efficiente, servizi qualificati, certezza negli interventi e programmazione unitaria delle risorse.
È una denuncia che richiama responsabilità politiche laddove si rileva che il riordino dei Consorzi di Bonifica, con la riduzione a due bacini di utenza in Sicilia, non è che il primo passo in un campo ove è necessario un colpo di reni fuori dal comune per affrontare una situazione di inefficienza che ormai si trascina da diversi anni e che l’agricoltura non è più in grado di sopportare.
«Abbiamo bisogno di certezze – rilevano – per programmare la stagione irrigua, chiarezza nel rapporto tra enti di bonifica per affermare il governo unitario delle risorse, sinergia per realizzare interventi di manutenzione, uno sforzo immane per utilizzare tutti i finanziamenti possibili e rendere moderne le reti di distribuzione, rendere efficiente la connessione degli invasi».
Per i massimi esponenti delle organizzazioni agricole della provincia di Catania, è importante il finanziamento ottenuto per il ripristino della funzionalità del Canale “Ponte Monaci”, crollato alcuni anni addietro: serve una larga fascia di territorio da diverso tempo privo di adacquamenti regolari».
Per Di Silvestro, Catania e Selvaggi, ora «bisogna riprendere gli sforzi, assegnando priorità al completamento di un polmone importante di compensazione come l’invaso Pietrarossa, utile per servire il territorio dell’intero bacino di utenza e permettere così un razionale utilizzo delle risorse idriche».
Da qui il sollecito o auspicio perché la Sicilia riconquisti necessariamente un ruolo a Roma ed in Europa, «oggi privo di attenzione, elevando la qualità dei progetti e la capacità di spesa, ed intercettando i finanziamenti comunitari, nazionali e regionali nella speranza che possano essere assegnati i circa 60 milioni di euro previsti dal P. o. n. ».
I problemi sono tanti ed urgenti, onde la richiesta di accelerare i tempi ed affrontare in un’ottica di bacino tutte le criticità esistenti, nell’ambito del quale va programmata, in un razionale arco temporale, la definizione di una pianta organica di bacino che individui i reali bisogni dell’ente, valorizzi le professionalità esistenti, favorendo anche la mobilità del personale e tenendo conto delle mutate condizioni finanziarie, senza alcun appesantimento verso gli utenti agricoltori.
Al governo della Regione rivolgono un sollecito perché: garantisca le risorse necessarie per il funzionamento delle strutture consortili; affronti i problemi dell’enorme indebitamento esistente per consegnare agli agricoltori la gestione democratica di Consorzi “Puliti e risanati”; si decida sulle priorità dei grandi interventi relativi allo stato strutturale delle dighe con problemi di interramento e limiti di invasamento, ai collegamenti tra invasi, allo stato di salute delle reti scolanti e delle condotte idriche nonché allo stato dell’arte delle centrali di sollevamento e la loro funzionalità.
Chiedono, inoltre, che si provveda alla redazione e gestione dei piani di classifica per il riparto della contribuenza, individuando i diversi tipi di intervento per l’utenza agricola ed extra agricola. Affermano il principio che si paghi in virtù del beneficio ricevuto come organizzazioni professionali per costruire un percorso unitario che, pur nella distinzione dei ruoli, possa rendere moderno il sistema di invasamento e distribuzione delle acque. E si possa riformare e rendere democratica la gestione degli enti di bonifica, salvaguardando il compito fondamentale degli agricoltori a difesa del suolo e per un’agricoltura forte e di qualità in cui la risorsa acqua è vitale e va utilizzata bene senza alcun spreco.

AVVISO

albero_olive_webdisciplinare olio IGP sicilia siglato

Si informa che Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, d’intesa con il Comitato promotore e con l’Assessorato regionale all’agricoltura, ha indetto alle ore 9,30 per il prossimo 7 ottobre 2014 a Palermo, Castello Utveggio, via Padre Ennio Pintacuda 1, la riunione di pubblico accertamento sulla proposta di riconoscimento dell’olio extra vergine di oliva IGP SICILIA.
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare
Per ogni informazione scrivere a: comitatooliosicilia@gmail.com