COMUNICATO STAMPA AGRINSIEME IMU SUI TERRENI: AGRINSIEME INVITA I SINDACI A NON FAR PAGARE LE EVENTUALI SANZIONI PER I RITARDATI PAGAMENTI. OCCORRE FARE CHIAREZZA SU UNA TASSA CHE COLPISCE IL BENE STRUMENTALE DEGLI AGRICOLTORI.

– Palermo, 9 febbraio 2015

Salvo interventi dell’ultima ora scade domani il termine per il versamento dell’IMU 2014 per i terreni agricoli.
La scadenza del 10 febbraio è infatti la data prevista dal decreto legge n. 4 del 24 gennaio 2015 che ha abolito i criteri altimetrici (altezza della sede del casa comunale), previsti dal precedente provvedimento, ripristinando la classificazione ISTAT.
downloadPeccato che l’Istituto di Statistica non ha aggiornato l’elenco in base alle mutate condizioni di molti comuni, come ad esempio quelli appartenenti ai comprensori montani.
In Sicilia non possono contare sull’esenzione del tributo la gran parte dei terreni ricadenti in quella fascia di collina svantaggiata che rappresenta la quasi totalità della realtà regionale.
Dopo gli appelli dei giorni scorsi al governo regionale ed a quello nazionale per la sospensione della tassa, Agrinsieme Sicilia, il coordinamento tra Confagricoltura, CIA e le tre centrali Cooperative Lega, Confcooperative ed AGCI ha rivolto un appello ai Sindaci per la non applicazione degli interessi e delle sanzioni di mora per i ritardati pagamenti e ciò in attesa che sull’intera faccenda venga fatta chiarezza.
Infatti, per il prossimo 17 giugno è fissata la sentenza del TAR Lazio proprio su un ricorso presentato dall’ANCI, l’Associazione dei comuni.
Il coordinamento della associazioni agricole e della cooperazione fa ancora rilevare che il tributo, calcolato sulla rivalutazione catastale, rischia di impoverire ulteriormente le aziende agricole siciliane alle prese con problemi dettati da crisi commerciali ed avversità atmosferiche.
Nei prossimi giorni Agrinsieme avvierà delle iniziative su tutto il territorio regionale per richiamare l’attenzione di istituzioni e società civile su un comparto che può essere decisivo per la ripresa economica ed occupazionale della Sicilia.
Quanto attuato finora ha provocato la chiusura di migliaia di aziende agricole, degrado ed abbandono del territorio, specialmente nelle cosiddette aree interne, con conseguenze pesanti ripercussioni su tutto l’apparato viario ed abitativo.