La preoccupazione degli agricoltori per lo sciopero degli autotrasportatori

Lo sciopero dell’autotrasporto proclamato dal 9 al 13 dicembre desta enorme preoccupazione nel mondo agricolo siciliano. Pur condividendo nella sostanza le rivendicazioni nei confronti del governo nazionale della categoria, la Confederazione Italiana Agricoltori siciliana esprime disaccordo circa le modalità e soprattutto i tempi della protesta che avranno sicuramente gravi ripercussioni sull’economia dell’Isola e in particolare sull’agricoltura specializzata e di pregio che ancora oggi deve confidare nel trasporto su gomma per la movimentazione delle produzioni più deperibili.

Gli effetti gravissimi prodotti dai blocchi stradali dello scorso anno ad opera dei movimenti spontanei sono ancora presenti a tutti e le imprese agricole siciliane continuano a pagarne le conseguenze. Danni che hanno colpito le aziende, le produzioni deperibili, i lavoratori, l’indotto oltre a provocare disagi e rischi ai cittadini. Danni materiali ed immateriali che hanno costretto i migliori clienti italiani ed europei a ricorrere alle forniture di altre regioni e di altri paesi con conseguenze gravi anche sull’insieme delle relazioni commerciali del sistema Sicilia. Si confida, pertanto, che un confronto sereno e risolutore con il governo nazionale porti alla revoca del periodo di blocco dell’autotrasporto.

In ogni caso, secondo la Cia siciliana, devono essere messe in atto azioni capaci di assicurare la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma anche la tutela  degli interessi della economia siciliana, delle  imprese dell’isola, dei lavoratori e dei cittadini tutti.