Se facciamo l’Europa la facciamo dall’agricoltura. A Palermo si getta il seme del ricambio generazionale

Ad appena qualche giorno dall’inserimento della pratica agricola della vite ad alberello di agia ciheamPantelleria nella Lista del Patrimonio dell’Umanita dell’UNESCO, si è svolto a Palermo un importante evento legato al ricambio generazionale in agricoltura.
Nella mattina del 27 novembre, presso la sede della CIA regionale, si è svolto, un’importante meeting con la presenza di Matteo Bartolini, presidente del CEJA (Consiglio Europeo Giovani Agricoltori), rappresentanti dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (CIHEAM Bari) e la Direzione Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) della Confederazione Italiana Agricoltori, (CIA).
Durante la riunione sono stati presentati i nuovi progetti di Agia Sicilia che sono stati illustrati dal presiIMG_2511dente, Nicolò Lo Piccolo, e sono state gettate le basi per una prossima collaborazione tra il CIHEAM Bari, centro di eccellenza nella ricerca in agricoltura, ed Agia Sicilia, con l’intento di portare innovazione nel settore primario siculo attraverso l’associazione dei giovani imprenditori agricoli della Cia Sicilia.
Nel pomeriggio, presso la sala gialla dell’Assemblea Regionale Siciliana, si è tenuto il “Forum Giovani” organizzato dal Ministero dell’agricoltura e presieduto da Matteo Bartolini presidente del Ceja, si è discusso del ricambio generazionale in agricoltura, alla presenza dell’assessore regionale del settore, Antonino Caleca e di altri rappresentanti istituzionali giovanili di Algeria, Bosnia, Albania, Siria, Egitto,Turchia, Marocco, Libano, Serbia. Mario Campli ha presentato il suo libro “EUROPA: Ragazzi e Ragazze riscriviamo il sogno europeo”.
IMG_2515Durante il suo intervento l’Assessore Caleca è stato molto chiaro sull’importanza che il settore primario deve avere nelle politiche europee
Nella sala, gremita di giovani imprenditori agricoltori, ricercatori dell’area mediterranea e studenti di agraria è stata ribadita l’importanza del ritorno dei giovani come imprenditori nel settore primario con la forza delle tecnologie digitali. Anche il presidente del CEJA, Matteo Bartolini, ha evidenziato come bisogna favorire lo sviluppo dell’agricoltura.