AGRINSIEME SICILIA ALLA COMMISSIONE BILANCIO DELL’ARS: GARANTIRE IL REGOLARE SVOLGIMENTO DELLA CAMPAGNA IRRIGUA IN CORSO

12651093_1237470116293651_4883593103667918118_n“Un impegno per favorire  il regolare svolgimento della campagna irrigua senza intoppi ed ulteriori aggravi per gli agricoltori”.

Questo il messaggio lanciato dai rappresentanti di AGRINSIEME Sicilia, il coordinamento tra Confagricoltura, CIA ed Alleanza delle Cooperative ai componenti della II Commissione dell’ARS, presieduta dall’on. Vincenzo Vinciullo ed a cui ha partecipato l’assessore Alessandro Baccei. Il tema in discussione è stato  quello dei Consorzi di Bonifica alla luce delle recenti disposizioni normative che ne hanno ridotto le assegnazioni finanziarie per il loro funzionamento.

“Occorre puntare sulla riforma di questi enti – hanno sottolineato i rappresentanti delle organizzazioni agricole – ma in attesa di ciò è necessario salvare le produzioni siciliane  di pregio in atto.

E’ stato poi evidenziato come il tentativo di chiedere degli aumenti retroattivi sia fuori da ogni logica economica ed imprenditoriale. Gli imprenditori devono essere messi nelle condizioni di sapere quanto incidono le  singole voci di costo per potere stabilire, in anticipo, la convenienza o meno dell’investimento colturale da effettuare”.

Un concetto questo ripreso dall’onorevole Giovanni Panepinto che ha tra l’altro sottolineato il binomio acqua uguale qualità dei prodotti, un principio che deve essere valorizzato per non disperdere quanto di buono si sta facendo in termini di assorbimento di manodopera.

La Commissione ha quindi deciso di aggiornarsi entro breve per esaminare i dati economici dei Consorzi in possesso dei competenti  Uffici di controllo della Regione.

INCENDI, CASTAGNA (CIA SICILIA): “IN FUMO IL NOSTRO PATRIMONIO BOSCHIVO PER L’ASSENZA DI UN PIANO ORGANICO DI PREVENZIONE. GRAVI DANNI NELLE AZIENDE AGRICOLE MENTRE LA POLITICA STA A GUARDARE”

incendi-palermo-incendio-bonagia-incendio-baida-incendio-supermercato-palermo-incendi-dolosi“Il fatto che ci sia stato un presunto disegno criminale dietro gli incendi che hanno devastato diverse zone della Sicilia non deve sottrarre dalle responsabilità gli organi preposti alla salvaguardia e tutela del nostro territorio”. A dichiararlo è Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia. “E di dominio pubblico – conclude Castagna – che i piromani siano stati favoriti dalle carenze nella manutenzione e monitoraggio del territorio e dalla mancanza di un piano organico di prevenzione degli incendi mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini, facendo registrare gravi danni nelle aziende agricole”.

“STRADE DI RE-ESISTENZA”. CASTAGNA (CIA SICILIA): “AGRICOLTURA SOCIALE PER UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA”

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“L’agricoltura rappresenta una forma di lotta sociale per la garanzia di un presidio di legalità e per una più dignitosa forma di lavoro e di reddito”. “Inoltre, l’agricoltura sociale offre l’opportunità di estendere il modello di Welfare dei diritti a tutti i cittadini poiché mira ad accorpare bisogni, identità, tutele ed istanze di libertà, a prescindere dalle loro più o meno elevate abilità. In questo contesto si ritrova il valore del lavoro non solo come fonte di reddito individuale, ma anche come componente fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile”. Lo ha detto Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della Cia Sicilia intervenuta alla tavola rotonda “La terra e i nostri territori: un bene comune da preservare e conservare. Strade di Re-esistenza”, nella sede dell’Istituto Zootecnico per la Sicilia. “L’agricoltura sociale – ha sottolineato Castagna – migliora il livello di qualità della vita della popolazione locale, aumenta il potere attrattivo di un territorio e al contempo sperimenta pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica con il superamento dell’assistenzialismo per un welfare delle opportunità, delle responsabilità ed economicamente sostenibile”. “Quando pratichiamo l’agricoltura sociale – ha evidenziato Castagna – stiamo sul campo dell’agricoltura multifunzionale i cui prodotti nella maggior parte dei casi sono biologici”. “Questa rappresenta la naturale conseguenza dell’approccio dei produttori – ha concluso Castagna – che con la scelta della produzione biologica, che è tutela dell’ambiente e della biodiversità, realizzano una maggiore sensibilità e solidarietà che si traduce in un atteggiamento aperto all’accoglienza delle diversità”.

OLIO DI OLIVA IGP “SICILIA”. CASTAGNA (CIA SICILIA): “GRANDE OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO PER TUTTI GLI OPERATORI DEL SETTORE”

IMG_20160521_172713“L’Indicazione Geografica Protetta delle produzioni olivicole della nostra isola costituisce una grande opportunità di sviluppo per tutti gli operatori del settore, valorizzando una delle nostre eccellenze agroalimentari garantendo, al contempo, maggiori tutele alla filiera olivicola”. Lo ha detto Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia, nel corso del convegno “Olio IGP Sicilia una opportunità di crescita” che si è svolto, questo pomeriggio, a Partinico (Cantina Reale Borbonica). Oggi anche i consumatori – ha concluso Castagna – hanno certezza del prodotto, certificato dal solido legame tra il territorio e la qualità espressa”.

“L’Europa ha finalmente riconosciuto quella che è una delle eccellenze siciliane, ma c’è il rischio che di questo importante risultato possano avvantaggiarsi solo alcuni attori della filiera. Con la creazione del consorzio, la Cia vuol riequilibrare i ruoli all’interno della filiera, un organismo che punti alla crescita del settore e che nasca dall’unione di tutte le forze”, ha spiegato Antonino Cossentino, presidente della Cia Palermo.

“Il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta è il segno che la Regione ha fatto un passo in avanti per la promozione dei nostri prodotti. Questo deve però essere un punto di partenza, ci aspettiamo adesso che la Regione, attraverso il Psr, sostenga i produttori e consenta loro di poter acquisire quel valore aggiunto che arriva dall’Igp”, ha aggiunto Antonio Terrasi, direttore della Cia Palermo.

“Abbiamo da oggi – ha detto l’assessore Cracolici – la possibilità di far vincere il campionato all’olio siciliano, tutto ciò dipenderà dalla capacità che avranno i nostri produttori a cogliere la sfida di valorizzare la filiera e promuovere ricerca e innovazione per migliorare la qualità. I criteri  che abbiamo impresso al nuovo Psr puntano a favorire l’aggregazione tra i produttori, la chiusura della filiera, la tracciabilità e soprattutto una strategia comune di tutto il comparto che guardi ai mercati internazionali. Nel mondo ogni anno milioni di persone  passano da uno status di indigenza ad uno status di benessere, questo fa aumentare in maniera esponenziale la domanda globale  di qualità e sicurezza alimentare. La Sicilia deve diventare la terra della bellezza e del cibo di qualità. L’olio può essere l’ambasciatore di questo grande progetto.”

Il convegno, che ha registrato il tutto esaurito, è stato aperto dall’intervento in video dell’europarlamentare del Pd, Michela Giuffrida, che mercoledì 25 maggio presenterà a Bruxelles l’olio Igp Sicilia ai colleghi europarlamentari con una degustazione. Al convegno è intervenuto anche Maurizio Lunetta, presidente del Comitato Igp Olio Sicilia: “Presentiamo in anteprima l’Igp Sicilia, un momento storico importante per il settore che può uscire dall’anonimato e firmare il proprio olio extravergine di oliva. L’olio sarà prodotto, molito e imbottigliato in Sicilia, chiudere qui la filiera ci permette anche di migliorare la tracciabilità”. Il valore medio della produzione siciliana di olio di oliva negli ultimi anni, secondo i dati della Regione, è stato di 160 milioni di euro, 350 mila le tonnellate di olive prodotte, 50 mila quelle di olio. Di questo il 15% è destinato all’autoconsumo, il 45% al mercato regionale, il 30% a quello nazionale e solo il 10% all’export.

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Strade di Re-Esistenza, una tre giorni su agricoltura sociale e volontariato

Dalla terra e i territori ai beni comuni, dall’agricoltura sociale ai percorsi di bioresistenza, il tutto per scoprire nuovi orizzonti di coesione sociale e di inclusione. E’ questa la traiettoria che si è data la tre giorni di dibattiti, seminari e tavole rotonde “La terra e i nostri territori: un bene comune da preservare e conservare. Strade di Re-esistenza” che si svolge dal 27 al 29 maggio 2016 all’Istituto Zootecnico per la Sicilia in via Roccazzo, 85 a Palermo
Sullo sfondo, l’intrecciarsi di una pluralità di situazioni che riguardano sviluppo rurale, tutela del patrimonio agricolo, promozione della realtà delle fattorie sociali e degli orti urbani, nuovi modi di produrre e consumare. Processi e dinamiche su cui l’iniziativa, attraverso il confronto tra associazioni e ad altri soggetti a vario titolo interessati, intende fare il punto della situazione e proporre nuove piste di sviluppo e riflessione.

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AGGUATO AL PRESIDENTE DEL PARCO DEI NEBRODI ANTOCI CASTAGNA (CIA SICILIA) ESPRIME SOLIDARIETÀ : “INTERVENGA LA COMMISSIONE NAZIONALE ANTIMAFIA”

IMG_20151112_164123“Esprimo la mia solidarietà a Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, già da tempo sottoposto a tutela per le minacce subite in seguito ai protocolli di legalità messi in atto per evitare la concessione di ampie zone di pascoli alla mafia che è sfuggito ad un agguato di stampo mafioso”. Lo dichiara Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia. “Il vile agguato è stato perpetrato ai danni di un uomo – continua Castagna – che è da sempre in prima linea per la difesa della legalità in un territorio ancora fortemente complesso nella gestione trasparente del tessuto economico ed imprenditoriale e sono sicura che anche questa volta i criminali non riusciranno a farlo arretrare di un millimetro”. “I terreni – continua Castagna – devono essere occasione di uno sviluppo autopropulsivo del territorio per creare nuova occupazione, soprattutto per i giovani onesti, alimentando un’imprenditoria sana, affinché i contributi europei, ad essi collegati, possano concretamente incidere positivamente sul tessuto socioeconomico della nostra regione”. “Ancora una volta purtroppo ci troviamo ad esprimere solidarietà a tutti coloro che subiscono la prepotenza e l’arroganza della criminalità mafiosa solo perché fanno fino in fondo il proprio dovere – sottolinea Castagna –”. “Auspico che siano rafforzate le misure di sicurezza a favore di Antoci essendo sicura che non sarà da solo a combattere questa battaglia per l’affermazione della legalità e che la Cia Sicilia sarà sempre al suo fianco nella difesa di questo valore”. “Invito la Presidente della Commissione nazionale Antimafia Rosy Bindi – conclude Castagna – ad attivare al più presto tutte le possibili iniziative politiche ed istituzionali necessarie ad affrontare il sempre più dilagante e complesso fenomeno delle intimidazioni nella nostra regione”.

PASCOLI IN AFFITTO, CASTAGNA (CIA SICILIA): “LA REGIONE RISPETTI I TEMPI PER POTERE ACCEDERE AI CONTRIBUTI AGEA”

pascolo“Nell’ambito delle procedure dei pascoli in affitto, la burocrazia regionale rischia di fare slittare i termini oltre il 15 maggio, ultima data utile per accedere ai contributi AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) penalizzando l’intero comparto zootecnico della Sicilia. A lanciare l’allarme Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale della CIA Sicilia. “Il sistema ceralicolo–zootecnico produttivo foraggero – continua Castagna – è parte integrante della storia della nostra Sicilia”. “Nessuno deve dimenticare che la zootecnica nell’Isola – conclude – ha caratterizzato per lungo tempo le attività economiche della Sicilia rappresentando ancora oggi una componente di vitale importanza dell’agricoltura”.

“GENERAZIONE AGRICOLA”, CASTAGNA (CIA SICILIA): “UN TERZO DELL’ECONOMIA ILLEGALE IN ITALIA FA CAPO AL COMPARTO AGROALIMENTARE”

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“Un terzo dell’economia illegale in Italia fa capo al comparto agroalimentare. Si consumano molti reati al giorno che interessano un grande numero di agricoltori. Il controllo della filiera alimentare va dalle campagne agli scaffali dei supermercati: si parte dall’accaparramento dei terreni agricoli fino ad arrivare ai supermercati passando per tutta la filiera”. Lo ha evidenziato Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia, nel corso del focus sulla legalità che si è svolto all’interno di “Generazione Agricola”, il Forum nazionale PD dell’Agroalimentare che si è svolto oggi a Bologna. “La mafia cerca affari e il comparto agricolo e dell’agroalimentare in genere è oggi tra i più appetibili” – ha continuato Castagna – . “L’avvio della nuova PAC è un momento di straordinaria importanza per le imprese sane, ma ahimè lo è alla stessa maniera per chi invece specula sull’agricoltura e vi riversa affari illeciti”. “Un altro aspetto chiave nel contrasto all’illegalità – ha sottolineato Castagna – è rappresentato dal fenomeno del lavoro nero. Arma naturale contro il lavoro nero è certamente l’appartenenza delle imprese al mondo associativo”. “La CIA ha sottoscritto un protocollo di legalità con “Libera” che mira al sostegno dell’impresa sana e al contrasto di ogni forma di illegalità in campo agricolo e più complessivamente in campo sociale”. “Ma è ancora più ampio il panorama entro cui inquadrare la lotta al sommerso – ha concluso la presidente regionale della CIA Sicilia – e passa dal sostegno reale all’impresa, che deve quindi trovarsi nelle condizioni di potere operare entro i termini di ciascuna regola senza veder mortificato il proprio lavoro”.

CIA SICILIA, IL 5 MAGGIO MANIFESTAZIONE A ROMA PER AVERE RISPOSTE CONCRETE ALLE PROBLEMATICHE CHE PENALIZZANO L’AGRICOLTURA

IMG_3358Ci sarà anche una delegazione di cento agricoltori siciliani guidati da Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia che giovedì 5 maggio manifesteranno a Roma per chiedere al Governo e all’Unione europea di dare risposte a vecchie e irrisolte problematiche, come l’asfissiante burocrazia che penalizza il settore. Inoltre, gli agricoltori rivendicano interventi di aiuto per i prezzi dei prodotti agricoli in caduta libera; le vendite sottocosto, gli investimenti bloccati e le innovazioni tecnologiche al palo. Ribadiscono la necessità di una reale tutela del Made in Italy; l’attuazione di politiche efficaci contro la cementificazione del suolo e l’abbandono delle aree rurali. “Quando gli agricoltori protestano – sottolinea Castagna – non stanno difendendo solo la propria categoria ma tutelano i milioni di consumatori che dei loro prodotti sono destinatari”. “Queste problematiche impongono un nuovo sistema di relazioni di filiera fondato sull’equità e che riconosca il ruolo basilare della produzione agricola; la situazione è ormai insostenibile – continua il presidente della CIA Sicilia – aggravata anche dai ritardi nei pagamenti relativi alla Pac 2015 (una azienda agricola su quattro attende ancora la liquidazione) e si innesta anche in una fase dove i prezzi all’origine delle produzioni agricole nazionali stanno registrando i minimi storici”. “Protesteremo – conclude Castagna – anche contro l’inefficienza di Agea e gli insostenibili prezzi bassi all’origine”.