CASTAGNA (CIA SICILIA): “FATTORIE DIDATTICHE, IMPORTANTE OPPORTUNITA’ PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELL’AZIENDA AGRICOLA”

MG_9004-820x510

“Le fattorie didattiche rappresentano un’importante opportunità per lo sviluppo e la crescita dell’azienda agricola sempre più volta alla multifunzionalità. Oltre al valore reddituale va sottolineato il valore educativo di trasmissione di conoscenze tradizionali, indispensabile alle generazioni più giovani per riuscire a mettere a regime quel connubio tradizione-innovazione che oggi più che mai è necessario nelle aziende agricole”. Lo ha dichiarato Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della Cia Sicilia nel corso del seminario “Psr e fattorie didattiche – opportunità per le donne in agricoltura” che si svolto oggi al Borghetto Europa di Catania.

MALTEMPO, DANNI IN AGRICOLTURA. CASTAGNA (CIA SICILIA): “SFRUTTARE I CONTRIBUTI EUROPEI A CHI STIPULA UN’ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI”

12065711_1713142045581673_670900285618282425_n

“Il violento nubifragio che si è abbattuto recentemente sulla Sicilia occidentale ha messo in ginocchio diverse aziende agricole, soprattutto nell’area di Agrigento, dove si sono verificate esondazioni di fiumi e torrenti, allagamenti e frane compromettendo anche la viabilità rurale nelle campagne”. Lo dichiara Rosa Giovanna Castagna, presidente regionale della Cia Sicilia. “Il fatto che il dissesto del territorio sia la causa principale dei danni all’agricoltura quando c’è maltempo – continua Castagna – deve indurre gli agricoltori a sfruttare i contributi europei erogati a chi stipula un’assicurazione contro i danni, visto che la Sicilia è la regione italiana che usa in modo irrisorio queste somme”. “Inoltre, è indispensabile – conclude Castagna – un’attenzione maggiore agli investimenti nei territori da parte della politica istituzionale che siano mirati ad un’azione preventiva”.

CAPORALATO, CASTAGNA (CIA SICILIA): “LA NUOVA LEGGE DI VITALE IMPORTANZA PER CONTRASTARE LO SFRUTTAMENTO IN AGRICOLTURA MA PREOCCUPA LA MANCANZA DI DISTINZIONE TRA REATI GRAVI E VIOLAZIONI FORMALI”

IMG_20151112_164123

Ascolta l’intervista alla Radio

“La legge contro il caporalato varata dalla Camera è senza alcun dubbio una legge di vitale importanza per contrastare e depotenziare il fenomeno dello sfruttamento in agricoltura e per salvaguardare anche la maggioranza delle aziende che operano nel settore agricolo e che sono sane, ma ciò che preoccupa molto è l’assoluta mancanza di distinzione tra i reati gravi e le violazioni della legislazione sui contratti di lavoro che possono anche essere di carattere formale. Il distinguo è delegato alla discrezionalità degli ispettori o del magistrato e questo non può che destare forte preoccupazione”. Lo dichiara Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della Cia Sicilia. “La legge – sottolinea Castagna – prevede un inasprimento degli strumenti penali per i caporali, indennizzi per le vittime, rafforzamento della rete del lavoro agricolo di qualità e un piano di interventi per l’accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali”. “Ora bisogna continuare su questa strada – conclude Castagna – combattendo lo sfruttamento sotto ogni profilo, a partire dal sottopagare i prodotti agricoli per una manciata di centesimi, monitorando costantemente tutta la filiera, dal campo alla tavola, per garantire che dietro tutti gli alimenti in vendita ci sia un itinerario di qualità che riguarda la salute e il lavoro nell’interesse della collettività”.

Appello dei produttori bio: “Sbloccare i contributi UE del 2013”

IMG_3358

Venerdì sera, ad Alcamo, nel corso di un’assemblea della Confederazione italiana agricoltori è stata sancita l’unificazione delle delegazioni provinciali di Palermo e Trapani. Si presenteranno così come un’unica delegazione al prossimo congresso regionale. E’ stata anche l’occasione per parlare di alcuni dei principali problemi che attanagliano le aziende del comparto agricolo. Un appello è arrivato dalle centinaia di aziende che producono biologico e che sono ancora in attesa dei contributi relativi al 2013 della vecchia programmazione dei fondi europei. Pagamenti bloccati dal ricorso presentato al Tar da una settantina di aziende – sulle oltre 5 mila che ne avevano fatto richiesta – contro la regolarità del bando della Regione. A dicembre arriverà il pronunciamento del Cga. “Il protrarsi del’attesa non fa altro che aumentare le ansie e le paure di migliaia di imprenditori che avevano svolto tutte le pratiche regolarmente e che rischiano di vedersi togliere dei contributi sui quali avevano fatto affidamento e in funzione dei quali avevano aperto linee di debito con le banche. Chiediamo all’assessore regionale Cracolici, che si sta prodigando per la ripresa del comparto agricolo siciliano, di spendere il suo impegno su questa vicenda e di permettere comunque i pagamenti entro la fine dell’anno. La posta in gioco, per migliaia di produttori, è altissima”, ha detto Antonino Cossentino, presidente provinciale Cia Palermo.

CASTAGNA (CIA SICILIA): “IL MODELLO DI AGRICOLTURA INDUSTRIALE HA DANNEGGIATO UN PATRIMONIO E UN’IDENTITA’ CHE LA SICILIA STA TENTANDO DI RECUPERARE CON PRODUZIONI DI ECCELLENZA”

IMG_20151112_164123

“Il modello di agricoltura industriale ha danneggiato un patrimonio e un’identità che la Sicilia sta tentando di recuperare con produzioni di eccellenza come la pesca di Leonforte e la rivalutazione di antiche coltivazioni come i grani antichi di Sicilia, peraltro apprezzate anche da un punto di vista gastronomico”. Lo ha detto Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia, nel corso del suo intervento, al convegno “Un nuovo strumento per la salvaguardia della biodiversività e degli habitat siciliani” che si è svolto questa mattina nella Sala Piersanti Mattarella del Palazzo dei Normanni. “E la Sicilia – ha evidenziato Castagna – non può che sostenere un progetto che miri alla tutela del proprio territorio: è infatti la regione con la più alta percentuale di produzioni biologiche e ben 247 siti della direttiva Habitat di Natura 2000 che mira a garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario”. “La Direttiva Habitat riconosce il valore di tutte quelle aree nelle quali la presenza dell’uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività dell’uomo e natura”. “Anche i fondi comunitari per le politiche agricole – ha continuato Castagna – danno segnali di attenzione importanti: il nostro PSR ha una misura, la 4.4.b, dedicata alla preservazione della biodiversità e sono molti gli agricoltori custodi che svolgono un lavoro appassionato e fondamentale per il futuro della nostra agricoltura”. “Le vicende legate al Punteruolo rosso ci hanno costretti a vedere praticamente annullato il nostro consistente patrimonio palmicolo; la Tristeza o ciò che sta accadendo in Puglia con la Xylella o ancora i rischi gravissimi per il patrimonio apistico derivanti da dall’Aethina Tumida”. “Tutto questo – ha sottolineato Castagna – ci impegna a tenere altissima l’attenzione sui rischi di importazione di fattori di danneggiamento del nostro patrimonio silvo-faunistico”. “In questo contesto, un Osservatorio multidisciplinare è indubbiamente fondamentale ed il Principio di precauzione è certamente uno strumento utile che, se applicato con tempestività, può prevenire enormi danni alle nostre colture, fermo restando – ha concluso Castagna – che qualsiasi azione che punti al rispetto dell’ambiente ed alla tutela del nostro patrimonio e che coinvolga quindi attivamente gli agricoltori non può prescindere dal principio di dignità reddituale per gli stessi”.

AGRINSIEME SICILIA ALLA COMMISSIONE BILANCIO DELL’ARS: GARANTIRE IL REGOLARE SVOLGIMENTO DELLA CAMPAGNA IRRIGUA IN CORSO

12651093_1237470116293651_4883593103667918118_n“Un impegno per favorire  il regolare svolgimento della campagna irrigua senza intoppi ed ulteriori aggravi per gli agricoltori”.

Questo il messaggio lanciato dai rappresentanti di AGRINSIEME Sicilia, il coordinamento tra Confagricoltura, CIA ed Alleanza delle Cooperative ai componenti della II Commissione dell’ARS, presieduta dall’on. Vincenzo Vinciullo ed a cui ha partecipato l’assessore Alessandro Baccei. Il tema in discussione è stato  quello dei Consorzi di Bonifica alla luce delle recenti disposizioni normative che ne hanno ridotto le assegnazioni finanziarie per il loro funzionamento.

“Occorre puntare sulla riforma di questi enti – hanno sottolineato i rappresentanti delle organizzazioni agricole – ma in attesa di ciò è necessario salvare le produzioni siciliane  di pregio in atto.

E’ stato poi evidenziato come il tentativo di chiedere degli aumenti retroattivi sia fuori da ogni logica economica ed imprenditoriale. Gli imprenditori devono essere messi nelle condizioni di sapere quanto incidono le  singole voci di costo per potere stabilire, in anticipo, la convenienza o meno dell’investimento colturale da effettuare”.

Un concetto questo ripreso dall’onorevole Giovanni Panepinto che ha tra l’altro sottolineato il binomio acqua uguale qualità dei prodotti, un principio che deve essere valorizzato per non disperdere quanto di buono si sta facendo in termini di assorbimento di manodopera.

La Commissione ha quindi deciso di aggiornarsi entro breve per esaminare i dati economici dei Consorzi in possesso dei competenti  Uffici di controllo della Regione.

INCENDI, CASTAGNA (CIA SICILIA): “IN FUMO IL NOSTRO PATRIMONIO BOSCHIVO PER L’ASSENZA DI UN PIANO ORGANICO DI PREVENZIONE. GRAVI DANNI NELLE AZIENDE AGRICOLE MENTRE LA POLITICA STA A GUARDARE”

incendi-palermo-incendio-bonagia-incendio-baida-incendio-supermercato-palermo-incendi-dolosi“Il fatto che ci sia stato un presunto disegno criminale dietro gli incendi che hanno devastato diverse zone della Sicilia non deve sottrarre dalle responsabilità gli organi preposti alla salvaguardia e tutela del nostro territorio”. A dichiararlo è Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia. “E di dominio pubblico – conclude Castagna – che i piromani siano stati favoriti dalle carenze nella manutenzione e monitoraggio del territorio e dalla mancanza di un piano organico di prevenzione degli incendi mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini, facendo registrare gravi danni nelle aziende agricole”.

“STRADE DI RE-ESISTENZA”. CASTAGNA (CIA SICILIA): “AGRICOLTURA SOCIALE PER UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA”

image

“L’agricoltura rappresenta una forma di lotta sociale per la garanzia di un presidio di legalità e per una più dignitosa forma di lavoro e di reddito”. “Inoltre, l’agricoltura sociale offre l’opportunità di estendere il modello di Welfare dei diritti a tutti i cittadini poiché mira ad accorpare bisogni, identità, tutele ed istanze di libertà, a prescindere dalle loro più o meno elevate abilità. In questo contesto si ritrova il valore del lavoro non solo come fonte di reddito individuale, ma anche come componente fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile”. Lo ha detto Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della Cia Sicilia intervenuta alla tavola rotonda “La terra e i nostri territori: un bene comune da preservare e conservare. Strade di Re-esistenza”, nella sede dell’Istituto Zootecnico per la Sicilia. “L’agricoltura sociale – ha sottolineato Castagna – migliora il livello di qualità della vita della popolazione locale, aumenta il potere attrattivo di un territorio e al contempo sperimenta pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica con il superamento dell’assistenzialismo per un welfare delle opportunità, delle responsabilità ed economicamente sostenibile”. “Quando pratichiamo l’agricoltura sociale – ha evidenziato Castagna – stiamo sul campo dell’agricoltura multifunzionale i cui prodotti nella maggior parte dei casi sono biologici”. “Questa rappresenta la naturale conseguenza dell’approccio dei produttori – ha concluso Castagna – che con la scelta della produzione biologica, che è tutela dell’ambiente e della biodiversità, realizzano una maggiore sensibilità e solidarietà che si traduce in un atteggiamento aperto all’accoglienza delle diversità”.

OLIO DI OLIVA IGP “SICILIA”. CASTAGNA (CIA SICILIA): “GRANDE OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO PER TUTTI GLI OPERATORI DEL SETTORE”

IMG_20160521_172713“L’Indicazione Geografica Protetta delle produzioni olivicole della nostra isola costituisce una grande opportunità di sviluppo per tutti gli operatori del settore, valorizzando una delle nostre eccellenze agroalimentari garantendo, al contempo, maggiori tutele alla filiera olivicola”. Lo ha detto Rosa Giovanna Castagna presidente regionale della CIA Sicilia, nel corso del convegno “Olio IGP Sicilia una opportunità di crescita” che si è svolto, questo pomeriggio, a Partinico (Cantina Reale Borbonica). Oggi anche i consumatori – ha concluso Castagna – hanno certezza del prodotto, certificato dal solido legame tra il territorio e la qualità espressa”.

“L’Europa ha finalmente riconosciuto quella che è una delle eccellenze siciliane, ma c’è il rischio che di questo importante risultato possano avvantaggiarsi solo alcuni attori della filiera. Con la creazione del consorzio, la Cia vuol riequilibrare i ruoli all’interno della filiera, un organismo che punti alla crescita del settore e che nasca dall’unione di tutte le forze”, ha spiegato Antonino Cossentino, presidente della Cia Palermo.

“Il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta è il segno che la Regione ha fatto un passo in avanti per la promozione dei nostri prodotti. Questo deve però essere un punto di partenza, ci aspettiamo adesso che la Regione, attraverso il Psr, sostenga i produttori e consenta loro di poter acquisire quel valore aggiunto che arriva dall’Igp”, ha aggiunto Antonio Terrasi, direttore della Cia Palermo.

“Abbiamo da oggi – ha detto l’assessore Cracolici – la possibilità di far vincere il campionato all’olio siciliano, tutto ciò dipenderà dalla capacità che avranno i nostri produttori a cogliere la sfida di valorizzare la filiera e promuovere ricerca e innovazione per migliorare la qualità. I criteri  che abbiamo impresso al nuovo Psr puntano a favorire l’aggregazione tra i produttori, la chiusura della filiera, la tracciabilità e soprattutto una strategia comune di tutto il comparto che guardi ai mercati internazionali. Nel mondo ogni anno milioni di persone  passano da uno status di indigenza ad uno status di benessere, questo fa aumentare in maniera esponenziale la domanda globale  di qualità e sicurezza alimentare. La Sicilia deve diventare la terra della bellezza e del cibo di qualità. L’olio può essere l’ambasciatore di questo grande progetto.”

Il convegno, che ha registrato il tutto esaurito, è stato aperto dall’intervento in video dell’europarlamentare del Pd, Michela Giuffrida, che mercoledì 25 maggio presenterà a Bruxelles l’olio Igp Sicilia ai colleghi europarlamentari con una degustazione. Al convegno è intervenuto anche Maurizio Lunetta, presidente del Comitato Igp Olio Sicilia: “Presentiamo in anteprima l’Igp Sicilia, un momento storico importante per il settore che può uscire dall’anonimato e firmare il proprio olio extravergine di oliva. L’olio sarà prodotto, molito e imbottigliato in Sicilia, chiudere qui la filiera ci permette anche di migliorare la tracciabilità”. Il valore medio della produzione siciliana di olio di oliva negli ultimi anni, secondo i dati della Regione, è stato di 160 milioni di euro, 350 mila le tonnellate di olive prodotte, 50 mila quelle di olio. Di questo il 15% è destinato all’autoconsumo, il 45% al mercato regionale, il 30% a quello nazionale e solo il 10% all’export.

IMG_20160521_173304

Strade di Re-Esistenza, una tre giorni su agricoltura sociale e volontariato

Dalla terra e i territori ai beni comuni, dall’agricoltura sociale ai percorsi di bioresistenza, il tutto per scoprire nuovi orizzonti di coesione sociale e di inclusione. E’ questa la traiettoria che si è data la tre giorni di dibattiti, seminari e tavole rotonde “La terra e i nostri territori: un bene comune da preservare e conservare. Strade di Re-esistenza” che si svolge dal 27 al 29 maggio 2016 all’Istituto Zootecnico per la Sicilia in via Roccazzo, 85 a Palermo
Sullo sfondo, l’intrecciarsi di una pluralità di situazioni che riguardano sviluppo rurale, tutela del patrimonio agricolo, promozione della realtà delle fattorie sociali e degli orti urbani, nuovi modi di produrre e consumare. Processi e dinamiche su cui l’iniziativa, attraverso il confronto tra associazioni e ad altri soggetti a vario titolo interessati, intende fare il punto della situazione e proporre nuove piste di sviluppo e riflessione.

locandina (1)